Bullet journal. Cosa è utile e inutile per me. Page one.
Sapete cos’è il Bullet Journal?
Circola da parecchi anni in rete, e molte blogger non ne possono fare più a meno.
Come la Midori, il Bullet Journal
può essere personalizzato con gli argomenti e gli obiettivi che preferiamo.
È schematico e può essere utile
per la gestione del blog.
È proprio in relazione a questo
specifico fine che il quaderno trasformato recentemente (qui) è stato adibito
principalmente al blog, ma non esclusivamente.
La mia idea è fare delle pagine
dedicate al blog e delle pagine personali, con un tocco artistico. Un quaderno
utile quindi sotto molti punti di vista.
Sarò un po’ critica sulla scelta
degli argomenti da inserire in questo Journal, e le pagine verranno create
secondo le mie personali esigenze.
Rimango sinceramente basita quando leggo in certi articoli
che occorre pianificare gli imprevisti. Chiunque sia stato vittima di un
imprevisto sa che pianificarli è pressoché impossibile! Non si chiamerebbero a
quel modo, non credete?
Per intenderci. Quando vi dicono
di pianificare la vostra attività di blog e lasciare dello spazio per degli
imprevisti, significa mettere in agenda che dalle 15 alle 17, per esempio, vi
riservate del tempo da dedicare alle cose che non avevate programmato.
L’imprevisto se ne frega altamente che dalle 15 alle 17 voi avete del tempo a
disposizione. L’imprevisto arriva quando gli pare. State pur certe che si
presenterà all'ora di punta, tra mille cose che dovete sbrigare.
Stando così le cose, vediamo
quali sono le pagine utili ed inutili per me. Oggi trattiamo solo quest’ultime;
le altre le vedremo di volta in volta.
Le pagine inutili per me.
- Pagina dei buoni proponimenti. Una pagina fanciullesca che può provocare danni inestimabili. Buttare un occhio all’agenda e trovarsi a dire “guarda quante cose volevo fare l’anno scorso” e poi non riuscirci, è il primo passo verso la depressione. Nel migliore dei casi si riesce a ridere di sé stessi con tenerezza. Dipende tutto da quanto ci vogliamo bene. Io sono una persona che sorride quando non riesce a mantenerli, purché sia per causa a me imputabile 😊, negli altri casi mi arrabbio.
- Pagina dedicata alla routine quotidiana o “morning routine”. La evito accuratamente perché non mi piace il concetto di “routine” e non ne ho una. Ogni giorno mi invento qualcosa di nuovo. Quando mi accorgo che faccio la solita strada per più giorni, per esempio, cerco un altro modo per arrivare alla stessa meta. Mi cronometro e vedo se può essermi utile. La strada più veloce viene privilegiata ovviamente nei momenti di ritardo, negli imprevisti (quelli famosi che vi dicono di programmare), quando ho giornate strapiene, riservandomi di cambiare altro nel corso della giornata. Così mi tengo viva nel quotidiano.
- Pagina “Family Times”. A parte la tristezza di una simile programmazione, il Family Times è "all day", e chi ha una famiglia lo sa perfettamente.
- Pagina o sezione dedicata alle affermazioni positive. Cosa si intende con il termine “positive affirmation”? S’intende dei termini o frasi che possano aiutarci ad affermare la nostra personalità o modificarla, del tipo “sii ordinata nella vita e nel lavoro”. Non fa per me. Mi conosco fin troppo bene e vorrei distogliere l’attenzione da me stessa se devo dirla tutta.
- Pagina o sezione dedicata al meteo. Zero interesse e utilità. Guardare fuori dalla finestra è più che sufficiente, così mi accorgo anche di quello che succede fuori dalla mia tana. Di questi tempi non è il massimo.
- Pagina o sezione dedicate alla programmazione del pranzo o “meal plan”. Solitamente i dietologi la prescrivono. Scrivere invece ore 13 pranzo, non ha senso in generale. Personalmente i pranzi di lavoro sono già programmati sull’agenda di studio.
- Le “notes” in fondo alla pagina. L’appunto dà l’idea di qualcosa di poco importante. Per me tutto è importante.
Quello che mi serviva subito era
avere a portata di mano la pubblicazione annuale dei post del blog. Non la
programmazione, solo la pubblicazione per vedere anche a livello statistico
quanti articoli riesco a pubblicare in un anno.
Calendario alla mano, qualche
decorazione e i primi sei mesi dell’anno sono sistemati.
I giorni cerchiati sono quelli in
cui ho pubblicato. Oggi ne aggiungerò uno 😊
Scopriamo insieme il senso delle
decorazioni che ho aggiunto.
Gennaio ha un micetto stravolto
che si mostra solo a metà perché senza forze. Sono io, non ci sono dubbi 😄.
Febbraio è dedicato agli
innamorati, e tre cuoricini ci stavano bene.
Marzo, il mese del mio compleanno,
poteva solo avere il sole, il primo di primavera e nel cuore.
Aprile, dolce dormire per la
pioggia, l’ho rappresentato con una cornice neutra. Spero sempre che passi
velocemente, e se quest’anno cade Pasqua il primo, ho preferito non fare alcun
riferimento alla festività.
Maggio dedicato solitamente alle
rose, l’ho decorato con dei pezzi di washi tape a tema: fiori, uccellini. Molto
gioviale. È un mese che mi piace.
Giugno è l’inizio delle vacanze
per molti, o quanto meno ci si prepara a partire. Ho scelto allora un timbro
postale (le prime cartoline) e ho disegnato una piccola macchinetta per
rappresentare la voglia di partire al più presto.
Fatti i primi sei mesi dell’anno sono
riuscita a completare anche gli altri sei.

Luglio, mese di vacanza senza
ombra di dubbio, è associato ai cocktails per portare velocemente la mente alle
serate con gli amici e allo svago 😊 Io mi sono già divertita a disegnarli. La
prospettiva di potermi godere finalmente una vacanza, rimane un sogno.
Agosto, tutti in vacanza 😄 Non amo la
bolgia e allora ho disegnato una barchetta solitaria, ma pur sempre esplorativa
😜
Settembre, nessun commento perché
devo ancora sistemarlo, magari con un grappolo d’uva, chissà ….
Ottobre, notoriamente mese
dedicato ad Halloween, ospita un gufetto di legno, e il disegno di una piccola
ragnatela in basso a sinistra.
Novembre, tempo di foglie
autunnali sulle strade e marciapiedi. Ne ho messe tre in croce perché lo spazio è scarso.
Dicembre non ha bisogno di
spiegazioni. Natale la fa da padrone, ed è il mese più decorato: un cappellino
fatto con un piccolissimo punch di Tiger (regalo di mia nipote), dei fiocchi di
neve (sempre punch di Tiger) ritagliati da una carta speciale, e per concludere
un washi tape “Merry Christmas” per fugare ogni dubbio sul protagonista del
mese.

E questa pagina?
È una anticipazione della
prossima idea che è lì pronta per vedere la luce.
Che ne pensate del Bullet Journal?
Lo ritenete utile? Ne avete uno?
Alla prossima!

Un anno fa ero entrata in fissa col bullet journal e avevo tentato di crearne uno... durato circa 2 mesi forse, poi ho finito per abbandonare il progetto e tornare a un'agenda classica. Forse perché nonostante all'inizio mi sembrasse divertente, ho finito per scocciarmi di creare per tutte le settimane uno schema/planner, che poi risultava utile fino a un certo punto: se per certi giorni lo spazio non bastava, per altri restavano grandi aree vuote. C'è da dire che io lo utilizzavo come agenda generale vera e propria, e forse è stato lì il mio errore. Penso che il bujo possa essere più utile se usato per determinati argomenti, ad esempio per il blog come hai fatto tu o anche per organizzare dieta/workout. Concordo con le tue scelte per quanto riguarda l'inutilità di alcuni tipi di pagine, non mi ci ritrovo nemmeno io e non ne trovo la reale utilità. Magari quest'anno ci riproverò, giusto magari per organizzarmi con le rubriche del blog, visto che nei saldi da Disney store ho trovato dei quadernetti di Nightmare Before Christmas deliziosi *_*
RispondiEliminaHai detto bene Rose, è utile solo fino ad un certo punto il bullet! Personalmente uso una sola agenda, e mi sono trovata sempre molto bene. Avere troppe agende è solo fonte di confusione, e mi poi mi piace viaggiare leggera :D
EliminaUna agenda solo per il blog però ne sentivo la necessità, proprio perché è un discorso a parte, ma ho faticato a trovare il modello per me. Da qui l'idea di crearmelo da sola ;)
Grazie per la segnalazione dei quaderni Disney. Mi piace Nightmare Before Christmas!
Ciao
Marina
Ecco, io non sapevo nemmeno cosa fosse un bullet journal.
RispondiEliminaPenso che se lo avessi mi incasinerei ancora di più la vita :-)
Ma il tuo è molto belo!
Tendo a semplificarmi la vita, e questo è uno strumento che ha un'utilità relativa, e richiede troppo tempo da dedicarci ...
EliminaHo fatto infatti il minimo sindacale :D
Marina
Ciao cara, per prima cosa complimenti per la grafica del calendario della tua agenda, è molto carina e delicata. ^_^
RispondiEliminaPoi... conosco abbastanza bene il bj, fin dai tempi dell'uni ho sempre usato qualcosa di simile, anche se molto poco artistico. Diciamo un semplice quaderno dove organizzavo le mie cose, la cui grafica/grandezza si è sempre adattata alle mie esigenze anno dopo anno. Ora ho un quaderno bianco dove appunto cose per il blog e la Passion Planner (a mio avviso una via di mezzo tra agenda classica e bj) per un po' tutto il resto! Alcune pagine del bj, come anche della Passion Planner, le trovo inutili anche io, ma amo profondamente quella legata agli obbiettivi e all'organizzazione dei pasti... evviva la diversità! ;) Un bacio forte.
Valentina
La pagina legata agli obiettivi ci può stare, soprattutto se si hanno impegni strutturali. Penso per esempio alla mia formazione continua, obbligatoria, per il lavoro. E' un obiettivo che devo conseguire per forza. Altro obiettivo utile, il risparmio. Ma basta anticipare troppo il prossimo post a tema ;)
EliminaLa Passion Planner ti confesso che non la conosco. Vado subito ad informarmi :D
E comunque sì, viva la diversità!
Un abbraccio.
Marina
adoro questo genere di post! E' sempre buono avere nuove idee riguardo l'organizzazione!
RispondiEliminaComunque sono arrivata al tuo blog per caso e devo dire che mi piace molto, mi sono aggiunta ai tuoi lettori fissi!
Mmmmmm...troppo "impegnativo" per noi un bullet journal....!
RispondiEliminaE dire che cerchiamo di programmare sempre tutto per tempo ed in ogni dettaglio, ma la mente deve essere comunque libera anche di concedersi qualche variazione di programma!!!
E' certamente uno strumento utile, soprattutto se organizzato secondo le nostre esigenze. Il fascino dell'handmade lo rende poi particolarmente intimo, è un valore aggiunto. Per chi come me ha le giornate (ed i buoni, programmati propositi) stravolte dalle esigenze (e dai numerosi imprevisti quotidiani!) del resto della famiglia...arrivare ad averne uno sarebbe quasi un desiderio!
RispondiEliminaPerò mi piace come hai organizzato il tuo, mi sembra a misura di normalità e quindi potrei sempre prendere spunto in previsione di un futuro più...tranquillo!!
Un abbraccio ^__^
Maris