Abitudini creative



In occasione della fiera sul design (Milano 13-16 settembre), oggi vorrei parlarvi delle mie inclinazioni verso il disegno e la pittura, i “miei punti di partenza” (ndr profilo blogger). 
Niente liceo artistico o Accademia di Belle Arti di Brera, anche se sono stata ad un passo dal farli entrambi, ma semplice passione, cominciata all’età di sette anni quando mio padre mi regalò il mio primo cavalletto per dipingere, e poi coltivata nel tempo.

Non ci crederete, ma ho ancora quel cavalletto: è un po’ traballante, sta su con lo scotch, e non ho nessuna intenzione di buttarlo via, anche perché lo utilizzo ancora.


Che tecniche uso per dipingere?

Mi piace lavorare a tecniche miste, ma dipingo soprattutto con colori a olio, e disegno con la classica matita nera e la china. Di tutte le tecniche, l’acquerello è quella che utilizzo meno, anche se è la migliore per dipingere all’aria aperta, in termini di praticità, perché non occorre molto: un foglio, acqua, pennelli e colori. Il gioco è fatto, non vi serve altro.

I panetti di colore per l’acquarello sono piccoli e non occupano tanto spazio, vi stanno quindi in una piccola scatola.


Marina Zanotta
Più complicato invece con i colori a olio, perché il cavalletto è ingombrante e dovrete avere a disposizione una serie di prodotti per dipingere e per la pulitura dei pennelli.


Come nasce un mio quadro o disegno?

Per i quadri a olio seguono l’ispirazione del momento, e se non si tratta di una tela di grandi dimensioni, non mi scomodo neanche a fare uno schizzo o bozza: dipingo direttamente sulla tela senza linee guida. E’ il caso per esempio dei quadri astratti.

Quando tratto tele di grandi dimensioni, o il soggetto-tema da dipingere è particolarmente complesso, traccio con il carboncino (o la matita) le linee generali di ciò che voglio dipingere, così non rischio di perdere la prospettiva del dipinto.

Marina Zanotta


Tra le mie abitudini creative la più gettonata è sicuramente il prelievo del colore direttamente dal tubetto, senza l’uso della tavolozza. I colori sulla tela poi gli mischio non solo con il pennello, ma anche con spatola o le dita della mano. 


Marina Zanotta

Vi confesso una mia stranezza: non metto mai le cornici ai miei quadri. Mi piacciono così come sono, a tela grezza. 


Quando disegno con la matita nera o la china, invece, l’approccio è completamente diverso, ho sempre in testa un soggetto ben preciso, e procedo per gradi. Innanzitutto butto giù uno schizzo, poi sviluppo l’idea in modo più preciso e la trasformo strada facendo, ne correggo gli errori concettuali e infine la completo e realizzo; difficilmente faccio disegni astratti con la matita.


Per questo motivo ho adottato la buona abitudine di portare sempre con me in borsetta un piccolo notes e una comunissima penna bic nera, per evitare di perdere il momento creativo, che mi coglie spesso quando sono impegnata in altro, o sono in giro a passeggio.


Altra strana abitudine: quando sono al telefono scarabocchio sempre figure geometriche.


Marina Zanotta



Sono tanti anni ormai (più di venti anche se a fasi alterne)  che mi diletto nel disegno artistico, e in questo sono una tradizionalista.


Il computer invece lo utilizzo per lo più per creare banner, o micro progetti di grafica e per il web, ma non per disegnare perché non mi piace: il mouse interferisce e disturba la mia ispirazione. Il momento di scegliere i colori o aggiungere effetti speciali sono sicuramente i miei preferiti.


In che modo le mie abitudini creative influenzeranno il blog?

Direi in tutto e per tutto, perché sonnecchia in me tanta ispirazione che aspetta solo di essere sprigionata, ma state sicuri che non mi coglierà mai nel posto o al momento giusto, cioè nel tempo libero. Anzi più ho impegni di altra natura e più il pressing artistico mi tormenterà; è sempre stato così fin dai tempi della maturità.


Il problema è che il dovere viene prima del resto. Pertanto, se non mi sentirete per parecchio tempo, potrebbe succedere, non preoccupatevi perché presto o tardi risorgerò dal mio silenzio.


Auguro a tutti una domenica creativa.





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