Journal Cover
Ho
fatto la copertina del Journal che vi ho mostrato l’ultima volta, e mi sono resa
conto che lo strumento perfetto per esaltare al meglio il Journal Art è il video. Spiegare a parole quello che si è fatto può risultare difficoltoso e
noioso per chi ti segue, che spesso non ha pazienza di leggere, capire e
seguire, tutti i tecnicismi di cui parli. Non sono attrezzata per fare video
creativi a questo livello, e comunque rischierei di farli troppo lunghi perché
non parto mai da un’idea precisa, e quand’anche succedesse, questa si trasforma
strada facendo.
In
questo post cercherò di mostrarvi alcuni particolari spiegandovi brevemente
cosa ho fatto, nella speranza di non annoiarvi o peggio farvi addormentare.

In
realtà volevo fare un astratto, ma mi sono resa subito conto che non era
realizzabile su questo tipo di supporto cartaceo.
Questa
è stata anche l’occasione per utilizzare i miei nuovi stickers che potete
vedere a lato insieme a parte del materiale che ho usato per questo progetto.
Ho
scelto una frase che racchiudesse l’attimo e “change is a part of life” l’ho
trovata perfetta.
All’inizio
avevo pensato di fare una scritta calligrafica, poi ero troppo curiosa di
vedere la resa dello sticker e ho deciso di utilizzarlo subito 😊
La
scritta “Journal” è stata fatta con degli stampini di Tiger; il resto l’ho
scritto di pugno con della china. Questo particolare è interessante perché è
stata rimosso lo strato superficiale della carta con una tecnica complicata che
mi sono inventata. Provo a spiegarvela: ho usato una garza medica molto
assorbente, l’ho ricoperta con gesso acrilico, ho fatto asciugare, ho
arricchito il contorno con nuovi acquerelli intensi (di cui vi parlerò presto)
e colori acrilici, e poi ho rimosso il tutto una volta asciutto.
Rimane
l’impronta come se fosse un’etichetta, senza esserlo, e viene in superficie il
colore dello sfondo sottostante (la prima stesura). Stupendo!
Stesso
discorso per questo piccolo particolare, che pare una piccola luna venuta alla
luce tramite rimozione dello strato superficiale con l’unghia.
È
difficile spiegare cosa si prova quando si fanno questi esperimenti. Man mano
che si procede ci si meraviglia del risultato, e ci si ritrova ad esclamare: “bello,
che effetto strepitoso, che nuance, che sfumature!!”, e non riesci più a fermarti 😄😎

Per i
dettagli, come il contorno dello stickers, ho usato i pastelli ad olio e li ho
sfumati con le dita.
Ho poi
giocato sulle consistenze. La stella grande è in crepla, così come il puntino
in basso a destra della foto soprastante (bianco in origine).
Ho
concluso mettendo un cartoncino colorato sul retro, e una striscia trasparente
per rinforzare che solitamente uso per gli atti in Tribunale 😜
Ora
che ho terminato l’esterno, l'occasione giusta per fare una prima prova, non
mi resta che dare sfogo alla mia fantasia e riempirlo tutto.
Per
essere una prima prova non è riuscita male, sono abbastanza soddisfatta. Per il
momento mi sto arrangiando con quello che ho in casa, ma intorno a questo tipo
di creatività o arte c’è un intero mondo da scoprire, con tanti prodotti nuovi
da provare.
È stato fortissimo realizzare questa idea, e mi sono proprio
divertita, ma devo ammettere che i miei acquerelli mi sono mancati, così come
la pittura tant’è che non ho resistito dal usare i pastelli ad olio.
Non
so quanto riuscirò a portare avanti questo discorso del journal art, perché
passa molto tempo tra un’asciugatura e l’altra e devo trovare ancora il mio
ritmo.
Ci
sono dei trucchi, ma modificano i risultati finali e gli effetti che si
vogliono ottenere, e non sempre mi piacciono.
Per
esempio per far asciugare più velocemente il gesso, si usa una pistola a caldo
o lo si può far seccare sul calorifero (questa è la stagione giusta), ma si
rischiano maggiori screpolature. A me piace anche godermi il momento, perché
interiorizzo molto i lavori che faccio; così mi piace guardare in penombra per
sbirciare se il gesso è ancora umido o si è finalmente asciugato. Datemi della poetica, ma è così. Allo stesso modo,
un acquerello asciugato con l’utilizzo di un phon avrà macchie più che sfumature.
Per ottenere sfumature impareggiabili occorre far assorbire, e quindi
asciugare, in modo naturale l’acqua. I miei lavori li lascio asciugare una
notte intera, come ho fatto per l'ultimo doodle. Molti lo avrebbero realizzato in
mezz’ora massimo.
Sui
nuovi acquerelli che mi hanno regalato anticipatamente per Natale (alcuni
arrivano dall’estero), ve ne parlerò presto.
Ora vi lascio al classico prima e dopo 😉
Buona
domenica!

Mamma mia! Sta venendo davvero bene!
RispondiEliminaQuella che tu dici che sembra una luna, sai a cosa sembra a me? Ad un occhio curioso che spia da un buco nel legno. (Legno perchè è vivo)
E credo pure ti rappresenti. Sembra che tu stia guardando il futuro e curiosa in senso buono lo sei. Non è una critica, anzi...
Nella mia mente quel particolare rappresenta la luna e il sole, che a volte si abbracciano, a volte si oscurano a vicenda come nelle eclissi. Con questa poesia l’ho inserito. Lontano anni luce dalla tua interpretazione 😄
EliminaQuel pezzo era molto diverso in origine. Più artistico rispetto alla versione attuale, ma purtroppo mi scatenava sentimenti contrastanti legati al presente e ho deciso di cambiarlo proprio per dare una direzione diversa. Il tondino nero l’ho aggiunto all’ultimo minuto perché mi sembrava che mancasse qualcosa. Su un punto hai ragione: io sto guardando al futuro.
Curiosa lo sono nei confronti della vita e dei suoi grandi misteri, altrimenti non mi piacerebbe così tanto il cielo.
Forse non dovevo cerchiarlo di rosso con il computer, che lo fa sembrare davvero un occhio, ma volevo evidenziare la tecnica. Guardando adesso il lavoro a distanza di tempo ti dico anche che non c'entra nulla con tutto il resto, quasi stona! Mi ricorda una tela che mi si è rovinata tempo fa, ed è venuto via il colore su gran parte del dipinto.
Vedremo quanto dura questa cover 😄
Patricia, sei comunque una visionaria (te l’ho già detto in altra occasione), e se avessi il dono del disegno verrebbero fuori opere incredibili. Credimi!
Dopo aver letto il tuo commento ho pensato ad Alice nel paese delle meraviglie 😄
Marina
Un prima e dopo stupefacente! Bellissimi tutti i passagi descritti alla perfezione...grazie, molto utile!
RispondiEliminaBuona settimana Marina e complimenti...
Maris
Grazie Maris, spero di esserti stata d'ispirazione.
EliminaBaci!
Marina
Bellissima questa cover, Marina: è un concentrato di poesia!
RispondiEliminaComplimenti anche per la descrizione puntuale di ogni passaggio!
Coniugare poesia e precisione è un'impresa, ma ogni volta ci provo 😜
EliminaGrazie Cle
Marina
Condivido e mi ritrovo nel tuo entusiasmo quando si fa un nuovo esperimento e si scoprono via via le possibilità creative. Sono momenti impagabili! Alla fine, il risultato può raccontare una storia affascinante, come nel caso di questo tuo bellissimo lavoro.
RispondiEliminaSì è esaltante 😊
EliminaGrazie.
Marina
Bello, davvero molto bello anche se avrei usato un tono di giallo più caldo per il contrasto col blu del cielo.
RispondiEliminaUn abbraccio!
Volevo creare contrasto e ho osato 😉
EliminaBaci e abbracci!
Marina
MA CHE COSA STRAORDINARIA 😍😍😍😍come si fa a vincere pure questa???? 😂😂😂😂😂😂😂Io sono pronta!!!! 💪
RispondiEliminaP.s. Hai nominato un lugo (marchio) che io considero il PARADISO: Tiger!!! L’ultima volta che ho tentato di entrarci mio marito mi ha caricato sulle spalle e mi ha trascinato via mentre io urlavo disperata... Tiger è come una droga per me! Ci entro e ci dilapido tutto quello che ho 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Vedo che ci hai preso gusto Regina a vincere 😆😆
EliminaMi spiace ma questo non è in regalo.
Per Tiger ti capisco, ma la mia droga sono i negozi di belle arti 😉
Bacio
Marina
Che meraviglia Marina, un 'effetto eccezionale :D
RispondiEliminaa presto
Ivy
Grazie di cuore Ivy 😊
EliminaAlla prossima!
Marina